Ex Borsa – Civica Scuola Serale Artigiana Paolo Borsa

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Indirizzo: Via BoccaccioesternoFhd

Tipologia: Educazione, Scuola

Epoca: XIX secolo

Condizione Giuridica: proprietà Regione Lombardia e Comune di Monza

 

La storia

La storia dell’edificio Borsa risale al 1802, quando l’architetto di stato Luigi Canonica si prese carico della costruzione di un parco e riserva di caccia nei pressi della Villa Reale.

I piccoli interventi di manutenzione negli anni non sono bastati per fare sì che l’edificio potesse continuare ad essere abitato: nel 2011 fu dichiarato completamente inagibile, e gli studenti del Liceo Artistico Nanni Valentini furono costretti a spostarsi nelle attuali sedi. Ora il liceo ne rivendica la ristrutturazione e riabilitazione a struttura scolastica.IMG_7782

Guido Soroldoni, preside della scuola dal 2006, in proposito:

Sarebbe uno schiaffo ai cittadini di Monza se questo edificio fosse sfruttato da qualcuno di esterno rispetto alla scuola. Infatti uno dei lasciti riguardo la Villa Reale era quello di utilizzare gli spazi ai fini di una scuola di indirizzo artistico”.

 Le scuole artistiche instauratesi nella Villa nel corso del Novecento hanno infatti una lunga storia.

Con il Regio Decreto del 1920, i Savoia affidarono la Villa al Consorzio formato dai Comuni di Milano e di Monza e dalla Società Umanitaria, e destinarono la Villa a promuovere le esposizioni di Arte applicata all’industria.

[…]

L’edificio Borsa, però, vive la sua storia separatamente: nel 1869, grazie a donazioni private e ad un piccolo sussidio comunale, venne fondata la Scuola Comunale pubblica e gratuita di disegno e decorazione, la Civica Scuola Serale Artigiana Paolo Borsa. Una delle prime scuole per operai aveva aperto a Monza. […]

Dal 1873 fu diretta dal pittore Paolo Borsa da cui poi la scuola prese il nome, che propose alla Giunta Comunale un programma di insegnamento applicato alle arti e all’industria

«ove gli artieri e gli operai non l’arte per l’arte conoscessero, ma dall’arte traessero il buon viatico per la fatica di ogni giorno per cui più belle e più preziosa fiorisse l’opera sudata da mani fatte sapienti ed esperte nelle più semplici e più grandi espressioni della bellezza».

Nel 1980 venne poi annessa alle strutture dell’ISA.

Intervista a Guido Soroldoni, Preside del Liceo Artistico Statale Nanni Valentini

Il Borsa è un edificio che sin dal dopoguerra è stato sede di varie scuole e dagli anni ottanta è entrato a far parte degli spazi del Liceo Artistico Nanni Valentini. Vi si trovavano otto aule, sette curricolari e una per il laboratorio di fotografia.

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Nel 1998 è avvenuto un primo crollo di un cornicione, seguito da quello di una parte del tetto nel 2006, un successivo nel 2007/2008 e un terzo in un’ala non occupata, ma la perizia statica fatta subito dopo, affermava che la parte occupata dalla scuola era ancora fruibile.

E’ stato nel 2011 che l’edificio intero venne dichiarato inagibile.

Nello stesso anno sono state raccolte 10’000 firme fra i cittadini per richiedere un recupero immediato della struttura, ma ancora oggi non vi è stato intervento. Da allora il numero di studenti è quasi raddoppiato e il liceo necessita di nuovi spazi.

[…]

Il preside del Liceo Valentini assicura che c’è un progetto, con degli accordi verbali sul rifacimento dell’edificio ora in pezzi. Una parte dell’intervento sarà a carico del comune e una parte a carico della regione, ma la questione non è ben definita ancora: l’enorme iter burocratico e i finanziamenti necessari hanno rallentato tutti i processi.IMG_3290

Il nocciolo della questione sono quindi i finanziamenti, l’intervento è radicale e complesso poichè l’edificio è rimasto abbandonato a lungo. Potrebbe essere necessaria una ricostruzione totale, o perlomeno lasciando i muri perimetrali e rifacendo tutti gli interni.

Durante gli incontri delle varie componenti della scuola, studenti, genitori, presidenza e vari altri organi, qualche privato si è affacciato chiedendo utilizzi a lui vicini,

«Questo ci preoccupa molto, noi pensiamo che quell’edificio sia la risposta giusta per una scuola in continua crescita. Siamo l’unico liceo artistico statale di Monza, credo che sia necessario conservarlo e che gli vadano attribuiti gli spazi adeguati, per qualità e quantità».

Le ultime notizie riguardo ai finanziamenti risalgono a Febbraio 2016, quando la Giunta ha approvato il programma triennale Opere Pubbliche 2016-2018.

Sono 135 i milioni di euro di investimenti per realizzare interventi che vanno dal recupero della scuola ex Borsa, alla manutenzione di istituti e alloggi comunali, passando per la realizzazione di piste ciclabili, la riqualificazione delle piazze cittadine e dei Boschetti reali.

Nello specifico all’Ex Borsa sono stati attribuiti oltre sei milioni per recupero e restauro.

Per l’intervista completa: http://www.altragora.it/wp-content/uploads/2016/03/Borsa.pdf

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