Da Susa a Venaus, dieci anni dopo: 20’000 persone contro la TAV

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12314179_10208699326946872_4222539770996547442_oPubblichiamo il contributo di Marti, compagna No Tav presente al corteo per i dieci anni della liberazione di Venaus.
Martedì 8 dicembre 2015, almeno 20000 persone hanno partecipato alla marcia da Susa a Venaus.
Fin dalla prima mattina tanti posti di blocco attuati dalla Questura ai caselli dell’autostrada e sulle statali.
Verso le 11.30 circa, all’arrivo di tutti anche di coloro che sono stati trattenuti a lungo al casello si parte, dopo il passaggio all’interno della città di Susa si prosegue verso Venaus. Una marcia allegra piena di orgoglio.
Dopo aver calato uno striscione in solidarietà di tutti i Notav arrestati e inquisiti, si sosta al bivio dove dieci anni prima le forze dell’ordine avevano tentato di fermare l’avanzata dei Notav. Il corteo si conclude al presidio di Venaus, dove si mangia si festeggia e si ascoltà un bel concerto.
Martedì era un anniversario speciale, dieci anni dalle giornate in cui si è liberato Venaus, in cui c’è stata la prima grande vittoria del movimento Notav e ci si è ripresi una parte di territorino che era stato occupato.
In un periodo storico come quello attuale dove manifestazioni e piazze sono sempre più vuote e desolate, una partecipazione come quella di martedì è un caso eccezionale. Il popolo no tav che ormai da più di vent anni lotta contro la tav è diventato una solida comunità che sa come, e quando, deve combattere.
Alla marcia c’erano 20’000 persone perchè nonostante tutte avversità che chi lotta contro l’alta velocità ha dovuto affrontare, la guerra mediatica, la guerra giudiziaria, con grande forza e dignità si è imparato ad andare avanti affrontando tutto tutti insieme, non lasciando mai solo nessuno.
L’8 dicembre 2005 io non c’ero, ero piuttosto piccola ed ero rimasta a casa, però mille volte volte ho ascoltato i racconti di mia mamma che invece quel giorno c’era.
Lei mi ha fatto ben capire la sensazione che si c’era nell’aria quel giorno, mi parla di una giornata veramente speciale, in cui si provava un senso di appartenza al territorio molto forte, la voglia di difendere la propria terra a tutti i costi e mi dice anche che si percepiva il fatto che tutti erano disposti a tutto per farlo. mi dice che era palpabile il dediderio di rivalsa, aggiunge che era comunque una giornata positiva, energica, in cui si era pronti alla ricossa. Il risultato è stato eccezionale e Venaus veniva liberata.
Dieci anni si è ancora tantissimi, sempre pronti a combattere con ogni mezzo contro la grande opera inutile, pronti a combattere altri dieci anni o quanti ne serviranno per salvare la propria terra!

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Author: Redazione

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